Emergenza gatti a Tortoreto: cittadini e volontari si mobilitano, convocato incontro con le istituzioni

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Tortoreto, 26 luglio 2025 – Il Comune è alle prese con una crescente emergenza legata alla gestione dei gatti liberi. A lanciare l’allarme sono cittadini e volontari animalisti che, esasperati dalla mancanza di interventi adeguati, hanno promosso un incontro pubblico con Gabriele Bettoschi, presidente dell’Associazione Tutela Diritti Animali ETS e responsabile del settore Animali dell’Arci nazionale.

La situazione, secondo quanto riportato dagli organizzatori, è aggravata dal mancato riconoscimento ufficiale delle colonie feline da parte del Comune di Tortoreto e dalle presunte procedure illegittime adottate dalla Asl veterinaria di Teramo, che si sarebbe attribuita facoltà non previste dalla normativa nazionale o regionale. In particolare, si contesta il rilascio di “pareri” da parte dei veterinari della Asl, senza alcun fondamento legislativo.

L’incontro, che si terrà lunedì alle ore 15:30 presso l’Hotel Villa Elena di via Nazionale Adriatica 136, vedrà la partecipazione di volontari e rappresentanti di associazioni animaliste, con l’obiettivo di definire una strategia condivisa per affrontare l’emergenza, a prescindere dagli eventuali interventi sollecitati al Prefetto e al Dipartimento Sanità Animale della Regione Abruzzo.

Secondo Bettoschi, la situazione ha raggiunto livelli allarmanti: “I cittadini si ritrovano, di fatto, a dover svolgere il ruolo del Sindaco, unico responsabile per legge della tutela dei gatti liberi. Malgrado gli sforzi e il ricorso a consulenze legali, gli ostacoli frapposti da enti locali e Asl impediscono una corretta gestione delle colonie feline.”

La mancata ufficializzazione delle colonie comporta un’esplosione del numero delle nascite non controllate, con gravi conseguenze in termini di igiene, decoro urbano e benessere animale. Tra i rischi più concreti: avvelenamenti, malattie, e conflitti tra cittadini. Fiorella Spasiano, dell’Associazione, evidenzia inoltre l’irresponsabile smantellamento dei punti di alimentazione e riparo costruiti autonomamente dai volontari: “Durante l’incontro si discuterà anche di come le ‘gattare’ possano prendersi cura in modo corretto delle colonie.”

A essere contestata è anche l’attività della Asl veterinaria, che pur dichiarando una carenza di personale per le sterilizzazioni obbligatorie, impiega i propri veterinari per attività non previste come il “conteggio dei gatti” e l’emissione di pareri non regolamentati. Secondo Bettoschi, questa condotta rappresenta non solo un ostacolo al benessere animale, ma anche un potenziale danno erariale. “Nei prossimi giorni presenteremo un esposto alla Corte dei Conti per denunciare l’inefficienza e i costi aggiuntivi causati da interventi sbagliati e mancate sterilizzazioni.”

L’Associazione ha chiesto formalmente l’intervento del Dipartimento Sanità Animale della Regione Abruzzo, per ripristinare procedure corrette e limitare il danno d’immagine e operativo causato dalle istituzioni locali. In attesa di risposte, la cittadinanza si mobilita, chiedendo con forza il rispetto delle normative e la tutela dei diritti degli animali.