Teramo, 26 luglio 2025 – In seguito a due episodi di microcriminalità avvenuti a Teramo nella serata di venerdì 25 luglio, il Sindaco Gianguido D’Alberto è intervenuto con fermezza per riaffermare la priorità della sicurezza urbana, ribadendo il ruolo del Comune nel garantire vivibilità e decoro, e chiedendo un’azione coordinata da parte delle istituzioni sovraordinate.
Interventi già in campo La risposta dell’Amministrazione non si è fatta attendere: dall’implementazione della videosorveglianza al potenziamento dell’illuminazione pubblica, in particolare nella villa comunale, sono stati realizzati interventi mirati a contrastare situazioni di degrado e insicurezza. D’Alberto ha sottolineato come “chi delinque debba essere punito, indipendentemente da nazionalità o provenienza”, ricordando l’importanza di distinguere tra sicurezza urbana (compito dei Comuni) e ordine pubblico (competenza delle forze dell’ordine).
Chiarezza sugli episodi In riferimento all’episodio accaduto in piazza Garibaldi, le prime ricostruzioni parlano di un alterco provocato dall’ubriachezza di un ragazzo di origine straniera, non legato a episodi di spaccio. Il Sindaco ha assicurato controlli amministrativi sulle attività commerciali coinvolte e ha chiesto al Questore una strategia integrata per prevenire situazioni simili.
Richieste al Governo e ad ANCI D’Alberto ha espresso l’urgenza di risorse e strumenti adeguati per affrontare il tema della sicurezza urbana. In linea con il documento ANCI consegnato al Ministro Piantedosi, il Sindaco ha rilanciato la proposta di un “Patto per la sicurezza urbana” e l’istituzione di un fondo specifico per interventi integrati, capaci di contrastare disagio giovanile, tossicodipendenza e rafforzare la sorveglianza.
Immigrazione e dignità Nel suo intervento, il primo cittadino ha preso posizione contro ogni forma di strumentalizzazione del fenomeno migratorio, affermando che “non si può confondere immigrazione con delinquenza”. Ha difeso il Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI), sottolineando le difficoltà legate alla gestione della prima accoglienza, spesso affidata a Comuni senza strumenti sufficienti.
Stoccata alla Regione Abruzzo Infine, D’Alberto ha criticato le forze politiche di centrodestra che, a suo dire, “strumentalizzano il tema della sicurezza a livello locale”, salvo bocciare in Regione una proposta del consigliere Sandro Mariani. Quest’ultima prevedeva un contributo straordinario di 300mila euro destinato ai capoluoghi abruzzesi per potenziare la polizia locale e avviare progetti sperimentali di sicurezza urbana integrata.
