di Alessio Di Carlo
Il Pescara scende in campo con il lutto al braccio per onorare la memoria di Peppe De Cecco, scomparso nella mattinata, figura storica del calcio e dell’imprenditoria abruzzese. Il match contro il Sudtirol, giocato allo stadio Adriatico “Cornacchia”, si chiude con un pareggio acciuffato all’ultimo minuto, in una gara segnata da pioggia, tensione e poche emozioni.
Nel primo tempo gli adriatici faticano a costruire gioco, con due sole azioni degne di nota: una progressione di Olzer al 33’ e un tiro svirgolato di Dagasso al 39’. Più incisivo il Sudtirol, che si rende pericoloso già al 18’ con Molina e poi tra il 23’ e il 27’ con due conclusioni neutralizzate da Desplanches.
La ripresa si apre con un’occasione clamorosa per gli ospiti: Merkaj si presenta solo davanti al portiere, che salva con un intervento decisivo. Al 64’ Letizia innesca Merola, ma l’attaccante si fa ipnotizzare. Sul ribaltamento di fronte, Coulibaly trova il gol del vantaggio con un destro secco dal limite. Al 65’ Italeng colpisce la traversa, mentre il Pescara accusa il colpo.
Nel finale, i biancazzurri tornano a crederci. All’80’ Pellacani salva su una ripartenza pericolosa. Nei sei minuti di recupero, Italeng si rende protagonista di una simulazione plateale, sanzionata dall’arbitro Massimi. Sul rovesciamento di fronte, Letizia serve Meazzi che batte il portiere e firma il definitivo 1-1.
«Non è stato il miglior Pescara, ma la squadra ha mostrato carattere», ha dichiarato nel postpartita il tecnico Vincenzo Vivarini, lodando i subentrati e ricordando Peppe De Cecco: «Ho avuto la fortuna di conoscerlo. Le mie condoglianze alla famiglia».
