È di ieri l’ennesima notizia di un’occupazione, quella del Liceo Colombo di Genova, che segue quella dell’Istituto Nautico Giorgi e che si aggiunge alle altre in corso.
“In una fase in cui si registra l’interruzione dei bombardamenti israeliani, la restituzione degli ostaggi e dei detenuti palestinesi con l’avvio della prima fase del piano di pace promosso dagli Stati Uniti, proseguire o intraprendere nuove occupazioni”, dichiarano Valerio Federico e Serafina Funaro della Direzione nazionale di +Europa, “strumentalizza un conflitto, oggi sospeso, finendo per promuovere propaganda antisemita e accondiscendente con Hamas”.
Per i due esponenti di +Europa, “queste iniziative dimostrano un autentico disinteresse verso la reale situazione a Gaza — dove oggi le violenze sono imputabili ad Hamas — e rivelano una patologica ideologizzazione che travolge molti studenti impegnati nelle mobilitazioni.” “Oltre a ledere il diritto allo studio e il regolare svolgimento delle lezioni di coloro che non condividono nel merito e/o nel metodo la protesta, tali azioni – proseguono – tradiscono le solite letture antioccidentali proposte solo quando sono coinvolti Israele o gli Stati Uniti d’America”.
“Anche nelle occupazioni esaurite, quale quella estenuante del Rettorato, sono rimaste invariate le parole d’ordine antisioniste, antiamericane e antieuropee”.
“Come +Europa – concludono – abbiamo espresso forti e motivate critiche alla politica di Netanyahu a Gaza, segnata da una reazione sproporzionata, sostanzialmente inutile, e di inaudita violenza, ma proprio per questo riteniamo necessario distinguere la legittima condanna dell’azione di un governo democratico dal pregiudizio storico verso un popolo e/o uno Stato, verso un’alleanza di valori, quella occidentale, europea, democratica, liberale, che resta il nostro imprescindibile faro”.
