
Pescara, 4 novembre 2025 – Il sindaco di Pescara, Carlo Masci, interviene con una dichiarazione ufficiale in merito alla classifica sull’indice della criminalità pubblicata da Il Sole 24 Ore, che colloca la provincia al 31° posto nazionale, in peggioramento rispetto alla 36ª posizione del 2024, ma in miglioramento rispetto al 27° posto del 2019, anno di insediamento dell’attuale amministrazione.
“La situazione è migliorata rispetto a quando ci siamo insediati,” ha dichiarato Masci, “ma non possiamo accontentarci. Serve alzare l’asticella dei controlli.”
Il primo cittadino ha sottolineato come la competenza in materia di ordine pubblico spetti alle Forze dell’Ordine, ma ha rivendicato il ruolo attivo del Comune nel supporto operativo e tecnologico, con oltre 600 telecamere installate sul territorio e un presidio costante della Polizia Locale.
Focus sul centro storico e microcriminalità
Masci ha riferito di un confronto avvenuto con il Questore, in cui è stata ribadita la necessità di intensificare la vigilanza nel centro storico, teatro di episodi di microcriminalità, spesso legati a gruppi giovanili. Il sindaco ha anche espresso fiducia nelle indagini in corso relative all’ultimo episodio criminale avvenuto in corso Manthonè, dove sono stati esplosi colpi a salve.
“Chi arriva a Pescara per delinquere sa che viene prontamente assicurato alla giustizia,” ha aggiunto Masci, lodando il lavoro quotidiano delle Forze dell’Ordine.
Una città attrattiva e sotto pressione
Con oltre 300.000 presenze giornaliere tra pendolari, studenti, turisti e lavoratori, Pescara è una città ad alta attrattività, ma anche più esposta ai rischi. Masci ha ribadito la richiesta di potenziamento degli organici nelle caserme cittadine, già avanzata al capo della Polizia, Prefetto Vittorio Pisani.
“Pescara rimane una città vivibile e a misura d’uomo, più sicura rispetto ad altre realtà italiane delle stesse dimensioni,” ha concluso il sindaco, sottolineando l’importanza della collaborazione tra istituzioni e della prevenzione continua.