Serie A, 4 in 1 punto

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di Pierpaolo Di Carlo

La decima giornata di Serie A si è conclusa con la fotografia di una classifica senza precedenti: i primi quattro posti, occupati da Napoli, Inter, Milan e Roma, sono racchiusi da un singolo punto. Questo agglomerato in vetta indica tanto quali saranno le squadre a combattere per lo scudetto, quanto il fatto che il campionato in corso si prospetta essere uno dei più combattuti e agguerriti degli ultimi anni.

Una prospettiva che sottolinea come nessuna delle quattro contendenti sia abbastanza forte da staccare le altre in modo significativo. Ad oggi non possiamo sapere con certezza se una sola fra Napoli, Inter, Milan e Roma prenderà il largo o se almeno 2 o 3 di loro resisteranno appaiate fino alla fine, però possiamo provare a fare altro. Essendo queste squadre profondamente diverse fra di loro, sia nei punti di forza che nel numero di partite già disputate e all’orizzonte, possiamo fare ipotesi su quali potrebbero essere le discriminanti fondamentali a definire il distacco futuro. Se il peso degli impegni europei, come Champions e Europa League, dovesse diventare insostenibile, allora a spuntarla sarebbe il Milan, nonostante i difetti evidenti dei rossoneri, come la rosa corta. Se a fare la differenza sarà una pura questione di forza, allora a subentrare è la valutazione personale che ognuno di noi dà alle singole squadre. Su tutte, se dovessi azzardare un pronostico, le favorite sarebbero il Napoli, col suo grande tecnico e i suoi buoni giocatori, e l’Inter, con l’alchimia ormai consolidata fra i suoi 11 titolari. In tutto questo, non stiamo considerando l’ipotetica risalita di Juventus e Bologna, a breve distanza dal gruppo dei Fantastici 4.

A prescindere da chi la spunterà, era giusto capire cosa ci sia dietro questa fotografia unica nella storia del nostro campionato. Non tanto una dichiarazione di forza da parte di un certo numero di squadre, quanto la promessa di una Serie A intrisa di agonismo, nel quale a fare la differenza, saranno dettagli, alcuni ipotizzabili, ma ad altri ad oggi invisibili. In fondo, ricordiamolo, la stagione è ancora lunga.