Scanno si veste di bianco

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di Luca Giovanni Sagazio

Nell’alta valle del fiume Sagittario, nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Scanno e l’omonimo lago si sono risvegliati avvolti da un candido manto nevoso dopo la suggestiva nevicata del 26 e 27 marzo 2026. Tra le antiche case in pietra di origine medievale e le strette stradine che si intrecciano come un labirinto, il borgo appare sospeso nel tempo. La neve si posa silenziosa sui tetti, sui balconi in ferro battuto e sulle scalinate consumate dai secoli, trasformando ogni scorcio in una cartolina d’altri tempi. Il bianco avvolge tutto, attutisce i suoni, rallenta i passi e amplifica quella sensazione di quiete che solo i borghi di montagna sanno offrire.
Passeggiando tra i vicoli, lo sguardo viene catturato da dettagli che in altre stagioni rischiano di passare inosservati: archi in pietra, Portoni colorati, finestre adornate da tende ricamate. Il fumo che esce dai comignoli disegna sottili linee, mentre il profumo del legno bruciato si mescola all’aria pungente dell’inverno tardivo. Scanno, conosciuto anche oltre i confini nazionali, deve parte della sua fama allo scatto iconico di Mario Giacomelli, custodito al Museum of Modern Art, che ha reso questo borgo celebre persino a New York, consacrandolo come “il paese dei fotografi”. Qui vivono circa duemila persone, profondamente legate alle proprie tradizioni. Ancora oggi, sia giovani che anziani indossano con orgoglio i caratteristici costumi locali, simbolo di un’identità che resiste al tempo e alle trasformazioni della modernità. La cucina tradizionale scannese, spesso definita “povera”, è in realtà un concentrato di sapori autentici e genuini. Piatti semplici, legati alla pastorizia e alla vita di montagna, che raccontano una storia fatta di sacrifici ma anche di straordinaria ricchezza culturale e gastronomica. Il borgo è inoltre famoso per il suo lago, il suggestivo Lago di Scanno, noto per la sua caratteristica forma a cuore, visibile dall’alto e raggiungibile attraverso sentieri panoramici immersi nella natura. Dopo la nevicata, anche il lago e i boschi circostanti si presentano in una veste completamente nuova: le rive imbiancate, gli alberi carichi di neve e il silenzio quasi irreale creano un’atmosfera magica, capace di incantare chiunque.
Le recenti precipitazioni nevose, che hanno interessato gran parte delle aree interne della regione, hanno regalato a Scanno uno scenario fiabesco. I tetti innevati, le luci soffuse del paese al calar della sera e il riflesso della neve rendono ogni angolo ancora più suggestivo, ideale per fotografi, escursionisti e amanti della montagna. Camminare tra le stradine imbiancate significa immergersi in un’altra dimensione, il suono ovattato della neve sotto le scarpe, il freddo che pizzica il viso, il silenzio interrotto solo da qualche voce lontana. Un motivo in più, oggi più che mai, per visitare Scanno e lasciarsi conquistare dal fascino autentico di uno dei borghi più belli d’Abruzzo, capace di trasformarsi, con una semplice nevicata, in un luogo fuori dal tempo.