“Progetto di vita”, interviene il Tribunale del Malato

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Il Tribunale del Malato di Teramo interviene sul caso segnalato dalla Sig.ra Claudia Spielrein Guizzardi, relativo al figlio tredicenne affetto da autismo di II/III grado, chiedendo agli enti competenti chiarimenti sull’applicazione della sperimentazione prevista dal D.Lgs. 62/2024 nel territorio dell’Unione dei Comuni Le Terre del Sole. La segnalazione, già approdata sulle cronache regionali, riguarda la mancata attivazione del “progetto di vita” partecipato, strumento cardine della nuova normativa sociale.

Nella comunicazione ufficiale, il Tribunale del Malato ricorda che la Provincia di Teramo è coinvolta per tutto il 2026 nella sperimentazione della riforma, che entrerà a regime dal 1° gennaio 2027. Secondo quanto riportato nella documentazione ricevuta, gli enti avrebbero dovuto predisporre con la famiglia il progetto personalizzato, individuando anche un accomodamento ragionevole adeguato alle necessità del minore. Tuttavia, “parrebbe evidente che non si è, finora, proceduto come la normativa richiede ed auspica” .

Il Tribunale contesta inoltre il diniego del Comune di Roseto degli Abruzzi all’aumento delle ore di assistenza richieste dalla famiglia, motivato dall’insufficienza dei fondi. Una risposta ritenuta non più accettabile alla luce della nuova normativa, che supera la logica della semplice gestione burocratica: “La semplice, burocratica azione […] non è più comprensibile semplicemente ricorrendo alla vecchia litania consentita un tempo dalla Legge 104” .

La riforma, infatti, impone la convocazione di un tavolo interistituzionale ogni volta che emerge una richiesta di intervento, anche qualora la famiglia non ne conosca ancora le procedure. Tale tavolo deve definire un percorso condiviso, valutare gli interventi necessari e programmare eventuali inserimenti in strutture specializzate, oggi assenti sul territorio regionale. In tal caso, gli enti locali dovrebbero “operare le giuste pressioni sull’Ente Regione” per attivare servizi adeguati .

Il Tribunale del Malato riconosce le difficoltà legate all’avvio della sperimentazione, ma invita gli enti coinvolti a cogliere l’opportunità di prepararsi in modo efficace all’entrata in vigore della riforma: “È da cogliere come una utilissima opportunità il fatto che la nostra provincia sia stata inserita nel processo di sperimentazione” .

In chiusura, il Presidente regionale di Cittadinanzattiva, Mauro Chilante, sollecita un riscontro rapido e una rinnovata sensibilità verso le famiglie che affrontano quotidianamente le complessità della disabilità, ribadendo che il tavolo comune rappresenta lo strumento essenziale per migliorare la qualità della vita degli assistiti e rafforzare il sistema sociosanitario territoriale.