Nuovo confronto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sul futuro del comparto automotive italiano. Ieri mattina il ministro Adolfo Urso ha riunito a Roma le Regioni maggiormente coinvolte nella filiera dell’auto per fare il punto sulla situazione, a distanza di alcuni mesi dall’ultimo incontro dello scorso gennaio e alla vigilia della presentazione del nuovo piano industriale di Stellantis.
Al tavolo istituzionale ha preso parte da remoto anche l’assessore alle Attività produttive della Regione Abruzzo Tiziana Magnacca, che ha posto l’attenzione sulle prospettive del settore e sulle misure necessarie a sostenere la transizione industriale.
Secondo Magnacca, sebbene da parte della Commissione Europea siano stati compiuti passi avanti nell’approccio tecnologico alla futura mobilità pubblica e privata, non si sono ancora tradotti in cambiamenti concreti e strutturali. Da qui la richiesta di accelerare sugli strumenti di sostegno alle imprese.
L’assessore ha inoltre proposto alcune modalità operative per rendere più efficaci le misure previste dal fondo automotive, con particolare riferimento alla semplificazione delle procedure di accesso agli incentivi e alla possibilità per le aziende di realizzare più rapidamente i propri progetti di investimento e innovazione.
“Stiamo completando la stesura del PRRI – ha spiegato Magnacca – per permettere la stabilizzazione e l’innovazione del sistema produttivo del settore automotive abruzzese”.
Particolare attenzione resta concentrata sul futuro dello stabilimento Atessa, uno dei poli strategici del comparto nazionale. “Siamo in attesa di conoscere il piano industriale di Stellantis, che verrà presentato nel prossimo mese di maggio – ha concluso l’assessore – auspicando che sia coerente con l’annunciato Piano Italia in termini produttivi e occupazionali”.
Per la Regione Abruzzo, decisiva sarà soprattutto la conferma del sito di Atessa come hub centrale per la produzione europea dei veicoli commerciali del gruppo guidato da Antonio Filosa, prospettiva che, secondo quanto riferito, sarebbe stata ribadita dallo stesso ministro Urso nel corso dell’incontro al Mimit.
