Le intense precipitazioni registrate nei giorni scorsi hanno ulteriormente aggravato la saturazione del terreno all’interno della Pineta dannunziana, dove sono stati rilevati altri due alberi caduti, che si aggiungono a quelli già abbattuti dagli eventi meteorologici di fine marzo e inizio aprile. La situazione è emersa nel corso del monitoraggio costante condotto dal Comune, che ha deciso di prorogare la chiusura al pubblico dell’area verde.
L’annuncio arriva dall’assessore e vicesindaco Gianni Santilli, che spiega come la decisione sia stata presa in accordo con i tecnici comunali: «Il perdurare del maltempo e il terreno eccessivamente bagnato hanno reso instabili gli apparati radicali, aumentando il rischio di crolli improvvisi anche in assenza di vento. Dopo le abbondanti piogge di inizio mese e l’esondazione controllata del fiume, la situazione era già critica; nelle ultime ore si sono verificati nuovi cedimenti».
La priorità, sottolinea Santilli, è la sicurezza dei cittadini. «Siamo consapevoli del disagio che comporta la chiusura di un polmone verde così importante, ma i fatti confermano che il rischio è ancora concreto. Le verifiche tecniche devono proseguire per garantire che percorsi e aree accessibili siano pienamente sicuri prima della riapertura. È un atto di responsabilità».
Il Comune è ora impegnato nel censimento delle alberature instabili, nella rimozione degli alberi caduti e nella valutazione della tenuta del suolo, in attesa che il terreno si asciughi e che possano essere ripristinate condizioni di sicurezza adeguate.
