In occasione dell’inaugurazione del nuovo centro radiologico territoriale di primo livello a Montorio al Vomano, il movimento civico Abruzzo Insieme ha diffuso una nota critica nei confronti della Giunta regionale guidata da Marco Marsilio, contestando la narrazione celebrativa dell’assessora alla Salute Nicoletta Verì e del direttore generale della Asl di Teramo Maurizio Di Giosia, secondo cui “qui non si chiude, ma si apre”.
Secondo Abruzzo Insieme, lo slogan pronunciato durante la cerimonia non riflette la realtà quotidiana vissuta da cittadini e operatori sanitari, alle prese con carenze strutturali, liste d’attesa in aumento e una mobilità passiva in costante crescita.
Nel comunicato, il movimento evidenzia alcuni dati significativi:
- Nel 2023, l’Abruzzo ha speso 138 milioni di euro per curare cittadini fuori regione, incassandone solo 78 milioni da pazienti provenienti da altre regioni, con un saldo negativo di 60 milioni di euro.
- Nei primi cinque mesi del 2025, le ASL abruzzesi hanno erogato 40.011 prestazioni in meno rispetto allo stesso periodo del 2024, smentendo i proclami sull’abbattimento delle liste d’attesa.
- Già nel 2022, la mobilità passiva costava oltre 104 milioni di euro all’anno, segno di una perdita di attrattività del sistema sanitario regionale.
Abruzzo Insieme contesta l’idea che l’apertura di una singola struttura possa compensare anni di gestione carente, denunciando il ridimensionamento degli ospedali periferici, la sofferenza dei servizi territoriali e il sottodimensionamento del personale sanitario.
“Dietro la retorica della sanità di prossimità – si legge nella nota – si nasconde una rete di presidi territoriali ridotta all’osso, con servizi essenziali sempre più difficili da garantire, soprattutto nelle aree interne. L’Abruzzo è ultimo nei LEA per la prevenzione e migliaia di cittadini sono costretti a curarsi fuori regione”.
Il movimento conclude chiedendo una sanità pubblica seria, accessibile, efficiente ed equa, e respingendo le inaugurazioni come strumenti di propaganda elettorale.