Riaprite quell’ambulatorio veterinario a Bucchianico

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Lo grida a gran voce Barbara Stella (M5S) dopo un’attesa lunga 3 anni.

“Dalla sua chiusura nel 2019 nulla di concreto è stato fatto per riaprire l’ambulatorio veterinario di Bucchianico. Il governo regionale e la Asl 02 si erano impegnati a restituire alla collettività questo servizio che svolgeva un ruolo molto rilevante nel controllo del randagismo, prevenzione delle malattie e tutela della salute degli animali per una vasta area del territorio teatino. Dopo tre anni le uniche certezze sono i disagi causati ai cittadini per un servizio negato.”

Interviene di nuovo la Consigliera regionale M5S Barbara Stella che da tre anni chiede di ripristinare il servizio ambulatoriale di veterinaria a Bucchianico.

E prosegue, “oggi se un cittadino, un’associazione di volontari o un operatore del settore si trovasse a soccorre un animale ferito per strada nel territorio teatino, dovrebbe percorrere diverse decine di chilometri verso Lanciano, per usufruire della struttura pubblica più vicina che offre lo stesso servizio. Il grave disagio, in termini di tempistica dell’assistenza all’animale ma anche di costi, è evidente a tutti e penalizza tutto il territorio dell’area teatina”.

Continua la Consigliera, “nel febbraio di quest’anno, in risposta ad una mia richiesta di informazioni, la direzione generale della Asl 02 conferma l’intenzione di ripristinare il servizio ambulatoriale di veterinaria e specifica che l’intervento è rimasto congelato per dare la precedenza a quelli di contrasto all’emergenza pandemica. Mi sembra chiaro che dopo tre anni non ci sono più scuse che tengano e quello della pandemia non può essere certo una giustificazione a risposte mai date. L’ambulatorio veterinario di Bucchianico necessita di interventi di adeguamento strutturale e in questi anni c’è stata poca chiarezza sull’importo realmente necessario per la sua ristrutturazione, così come ad oggi non è chiaro quando e come questi fondi verranno reperiti. Nel 2019 l’assessore alla Salute aveva annunciato una spesa di 180 mila euro, spesa che poi è lievitata a 500 mila secondo gli ultimi atti della direzione della Asl 02”.

E conclude, “a questo punto mi chiedo se la regione abbia a cuore la tutela degli animali e della loro salute e i problemi che tanti cittadini, associazioni di volontari ma anche operatori del settore continuano ad affrontare da anni. La collettività attende una risposta chiara e definitiva e per questo chiedo che la regione e la Asl facciano chiarezza in tempi brevi sulle scelte che intendono fare”.