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    Via i politici da Rurabilandia

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    La struttura operativa dei dipendenti della Srl ‘Ricciconti’ di Atri affida ad un duro comunicato stampa la protesta per l’ “utilizzo” dello spazio da parte dei candidati al solo scopo elettorale

    Pesa come un macigno il testo della nota stampa inviata dai dipendenti ai giornali. “L’Azienda Agricola ‘Domenico Ricciconti’ dice stop alla strumentalizzazione politica della Fattoria Sociale Rurabilandia di Atri, spazio nato per dare assistenza e sostegno alle famiglie con ragazzi diversamente abili, ma che da mesi sembra essere divenuto la roccaforte del partito politico di turno, in questo caso la Lega, che trova, in un centro diurno per bambini con disabilità, il suo prezioso bottino di voti per il collegio elettorale Pescara-Teramo per le prossime elezioni politiche del 25 settembre. È questo quanto sta accadendo presso la struttura assistenziale sin da ottobre 2021, e che lascia tutti con l’amaro in bocca”. A prendere le distanze dalla gestione politica della Fattoria sociale Rurabilandia è la struttura operativa dei dipendenti della Srl ‘Ricciconti’ che, sino a ottobre 2021 ha gestito la stessa Rurabilandia, la Fattoria che però da dieci mesi, su decisione della governance politica, ossia il Presidente Giulia Palestini e il Consiglio d’Amministrazione, composto da Antonio Samuele e Federica Rompicapo, è passata sotto la gestione di una seconda Srl costituita ad hoc ex novo.

    “Nata nel 2008 secondo nobili e precisi scopi – ha spiegato la struttura tecnico-operativa della Ricciconti -, Rurabilandia è sempre stata un punto di riferimento per tutte le famiglie e tutti i bambini che necessitassero di uno spazio dove potersi esprimere, dove potersi sentire accolti e ascoltati. Purtroppo, da circa un anno, la tendenza è stata spaventosamente invertita, portando la stessa Fattoria verso un declino senza precedenti. Rurabilandia è di proprietà della Azienda Pubblica di Servizi alla Persona n.2 della Provincia di Teramo e veniva gestita dalla sua controllata, l’Azienda Agricola “Orfanotrofio Femminile Domenico Ricciconti”. Nell’ottobre 2021 Rurabilandia veniva espiantata senza cura dal patrimonio Ricciconti per essere gestita autonomamente e direttamente prima dalla stessa Asp 2 Teramo, poi con la creazione di un’altra controllata, nominata per l’appunto “S.r.l. Rurabilandia” costituita ad hoc per il caso. Le motivazioni di tale forzato distacco – ha ricostruito la struttura tecnica di Ricciconti – si sono rese evidenti sin da subito. Infatti, mentre Ricciconti ha volutamente tenuto il profilo della struttura sotto la sua ala protettrice, per evitare una sovraesposizione mediatica e pubblica potenzialmente dannosa e controproducente dei bambini e dei ragazzi che la frequentano, la nuova controllata ha ben pensato di utilizzare la forte risonanza delle tematiche sociali per promuovere la Lega e i suoi esponenti. Sin dall’insediamento dell’attuale Consiglio d’Amministrazione Asp 2 Teramo, il suo utilizzo spregiudicato è stato spesso contestato dai comitati locali e dai privati cittadini, per via di queste controverse iniziative che l’hanno vista protagonista, tuttavia senza riuscire ad ottenere nemmeno una piccola attenuazione. Cene con consiglieri e assessori comunali, sindaci delle varie città contigue, assessori regionali, tutte debitamente riuscite e sugellate con post tronfi d’orgoglio sui principali social, ad evidenziare l’importanza di una guida del Carroccio che tuttavia manca di risultati concreti. E ancora, ispezioni ASL terminate con veri e propri salassi economici, dovuti alle disattenzioni della governance, che sono ricadute sulle spalle degli utenti. Fatti, indizi e segnali che però, se paragonati a quanto accaduto il 24 agosto, la classica ciliegina sulla torta possono sembrare inezie. La visita di un Ministro, quello per la disabilità, la senatrice Erika Stefani, avrebbe dovuto rappresentare un unicum, una chance importantissima per la visibilità e il riconoscimento degli sforzi e dell’attività ormai quasi ventennale della Fattoria. Ma, come nelle favole più belle, i sogni possono diventare incubi. Ecco quindi che, al seguito del Ministro, si materializzano il candidato al collegio plurinominale Senato Vincenzo D’Incecco e l’Onorevole Luigi D’Eramo, tutti candidati alle prossime politiche, tutti appartenenti alla Lega, accolti a braccia aperte dal CdA Asp 2 Teramo, che per due terzi è in quota Lega. Sorrisi, discorsi, promesse, trasformano una giornata importante in un comizio elettorale, dove l’unica cosa che è mancata probabilmente sono stati i manifesti e i famosi ‘santini’.  Alla visita è seguita l’ennesima cena, che insieme a quelle citate prima, saremmo tutti curiosi di capire chi effettivamente paga, se gli interessati oppure la Asp 2 Teramo con soldi pubblici, derubricandole come ‘Cene Istituzionali’. La serata è poi completa solo con l’arrivo a sorpresa del sindaco di Atri per Forza Italia,  Piergiorgio Ferretti, e il consigliere comunale di Atri, nonché Direttore Generale Asp 2 Teramo, nonché Commissario Provinciale Teramo di Forza Italia, Gabriele Astolfi, che comunque rappresenterebbero (almeno in teoria), gli avversari diretti dei grandi ospiti della giornata in Fattoria.

    Ricciconti – ha concluso la struttura tecnico-operativa – si è sempre distinta in ambito sociale, diventando un case study all’estero per le sue progettazioni e raccogliendo elogi e pubblicazioni presso autoritarie testate internazionali. Una realtà che viene da lontano, dal desiderio di un uomo che voleva fare il bene altrui e non il proprio, che ha permesso a Ricciconti di distinguersi e brillare di luce propria per nobiltà d’intenti. A prescindere dai colori che dipingono quello che ormai è un modus operandi ben chiaro e definito, è importante chiarire che Ricciconti non ha nulla a che vedere con l’evidente strumentalizzazione dei ragazzi e della Fattoria Sociale, che da giusto territorio neutro è divenuta il principale Comitato Elettorale della Lega. Un comitato a cielo aperto a scapito dei ragazzi stessi e delle loro famiglie, che giustamente lamentano sui principali social quello che ormai si può definire come un vero e proprio utilizzo dei loro figli a scopi di certo non sociali e terapeutici. Una politica, quella che osserviamo, di livello basso, che dovrebbe aiutare i ragazzi con disabilità ad emergere, e non dovrebbe servire ai politici stessi a prendere voti. Ovviamente l’appello va alla Regione Abruzzo, che ha il potere di vigilanza su tutto l’operato della Asp 2 e, di conseguenza, delle sue controllate, affinché eserciti tale potere di monitoraggio, richiamando la governance Asp a un comportamento meno politicamente spregiudicato, evitando che la Fattoria Rurabilandia sia trasformata in un Comitato elettorale, come sta accadendo oggi”.

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