PESCARA – Si è svolto con grande partecipazione il Forum “Agricoltura & Acqua – Consorzi di Bonifica abruzzesi oggi e domani”, organizzato da CIA Abruzzo e ANBI Abruzzo presso l’Hotel Villa Maria di Francavilla al Mare. L’iniziativa ha riunito Consorzi di Bonifica, agricoltori e istituzioni in un confronto concreto sulle criticità e sulle prospettive future delle infrastrutture idriche regionali.
Le priorità emerse
Ad aprire i lavori è stato Nicola Sichetti, presidente CIA Abruzzo, che ha sottolineato l’importanza di mettere agricoltura e gestione dell’acqua al centro delle politiche pubbliche. A seguire, Enisio Tocco, presidente ANBI Abruzzo, ha ribadito la necessità di sostenere con decisione i piani di risanamento e di garantire una programmazione chiara e continuativa.
Durante la tavola rotonda, moderata dal giornalista Pasquale Tritapepe, i rappresentanti dei Consorzi hanno evidenziato le principali urgenze:
- Nicolino Torricella (Consorzio Sud) ha ricordato il ruolo fondamentale dei Consorzi nella tutela dei territori.
- Dal Consorzio Centro è arrivato il richiamo alla necessità di nuovi invasi e infrastrutture moderne.
- Roberto Battaglia (Consorzio Nord) ha chiesto chiarezza sui compiti dei Consorzi dopo il commissariamento.
- Donato Di Marco (CIA, Consorzio Interno) ha sottolineato che il problema non è la disponibilità della risorsa idrica, ma la sua corretta gestione e distribuzione.
Opportunità e innovazione
Sul fronte europeo, Alessandra De Santis (CIA Agricoltori Italiani) ha illustrato le opportunità offerte dalla nuova programmazione comunitaria, che richiede progettualità solide e visioni condivise. È stata inoltre avanzata la proposta di sviluppare impianti per la produzione di energia rinnovabile a supporto dei Consorzi, così da ridurre costi e liberare risorse per manutenzione e interventi strategici.
L’impegno della Regione
L’assessore all’Agricoltura e vicepresidente della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente, ha insistito sulla necessità di una nuova stagione di progettazione: “La Regione può cogliere i finanziamenti solo quando si aprono i canali, ma per farlo devono già esistere progetti concreti, pronti, solidi. Senza innovazione nei sistemi irrigui continueremo a sprecare acqua e opportunità.”
La sintesi finale
A chiudere i lavori è stato il vicepresidente ANBI nazionale, Stefano Calderoni, che ha tracciato una sintesi complessiva: “Le difficoltà ci sono, ma le soluzioni possiamo trovarle. Il Forum ha mostrato una forte convergenza tra Consorzi, agricoltori e istituzioni: esiste una volontà comune di costruire un modello di gestione dell’acqua più efficace, innovativo e vicino ai territori.”
La giornata, coordinata da Bruno Sfrattoni, si è conclusa con un confronto informale tra i partecipanti e con la proposta di istituire un tavolo tecnico regionale per dare concretezza alle iniziative emerse.
