Assegnato allo scrittore teramano Domenico Cornacchia il premio Fedra Tomassini del CAI Val Vibrata Monti Gemelli giunto alla 16^ edizione.
Dal 2005, il premio Fedra Tomassini vuole ricordare una donna dolce e fragile, che per lavoro aiutava uomini piegati nel fisico ad accomiatarsi dalla vita. E che, troppo presto, si è accomiatata dalla sua. Un premio, ricevuto in eredità dalla nostra sezione, nato per celebrare non imprese eroiche, non la “lotta con l’alpe”, ma chi, con umiltà e dedizione, ha vissuto e vive l’amore per la montagna, generando attorno a sé amicizia e umanità.
La premiazione ieri, domenica 2 novembre, dopo una bellissima escursione del Club Alpino alle Gole del Salinello e alla Grotta Sant’Angelo.
“Desidero ringraziare di cuore la sezione CAI Val Vibrata Monti Gemelli e il Club Amici della Montagna di Mario Cannella per avermi conferito il Premio Fedra Tomassini 16° edizione. Un ringraziamento speciale a mio fratello Federico per averlo ritirato a mio nome, non potendo essere presente. Ricevere questo riconoscimento è per me un grande onore e un profondo piacere, per il valore che rappresenta e per il significato umano che porta con sé. Un premio che custodirò con estrema gratitudine e affetto” le parole di Domenico Cornacchia.
La motivazione “scrittore per passione, promotore del suo territorio, amante della montagna” sintetizza ciò che Domenico Cornacchia porta avanti da tempo convinto che la valorizzazione dei Monti della Laga passai dalla valorizzazione delle sue comunità, delle persone che restano che amano quella terra al confine tra Abruzzo e Marche.
Una dedizione che lo scrittore espone a parole nei suoi innumerevoli libri dedicati alla sua terra, alle memorie come l’ultimo “A piedi da Ascoli al Ceppo – diario di un territorio” che sarà presentato domenica 23 novembre alle ore 17:30, alla Libreria Rinascita di Ascoli Piceno, e scritto insieme a Gabriele Vecchioni e Narcisio Galiè.