Altro
    Altro
      HomeSportAzzurri senza risposte: marzo si avvicina, ma la fiducia resta lontana

      Azzurri senza risposte: marzo si avvicina, ma la fiducia resta lontana

      Pubblicato

      di Pierpaolo Di Carlo

      Quella contro la Norvegia è stata l’ultima partita dell’Italia prima dei Play-Off che si terranno nella primavera del 2026. Un appuntamento inutile ai fini della classifica, perché per finire primi, gli azzurri avrebbero dovuto vincere il match con 9 gol di scarto. La Nazionale di Gattuso, dopo le critiche pesanti e frequenti di questo periodo, avrebbe potuto utilizzare questa occasione per riconquistare la fiducia di tifosi e opinionisti, sempre più convinti della mediocrità di questo gruppo.

      Fin dall’inizio, l’Italia scende in campo in maniera propositiva, trovando il gol dopo 10 minuti ma continuando a spingere, lasciando intendere di aver incassato le critiche, e facendo percepire un senso di rivalsa da parte dei propri giocatori. Andando avanti il ritmo cala, gli azzurri smettono di creare occasioni da rete, a causa di imprecisioni in fase di costruzione. In contemporanea, la Norvegia inizia a chiudersi sempre di più, in maniera contraddittoria rispetto al suo gioco offensivo e dominante, che già in passato ha schiacciato l’Italia. Nel secondo tempo, la Nazionale scandinava si ricorda del suo ruolo di prima della classe, prima compattandosi difensivamente e annullando le manovre offensive degli avversari, poi segnando l’ 1-1 che, a conti fatti, chiude la pratica con 30 minuti d’anticipo, nonostante qualche altra occasione da rete per gli azzurri. Alla fine, con altri 3 gol, Haaland e compagni fanno calare il sipario su questa partita, che si è rivelata per quello che sembrava: un’ulteriore conferma del basso livello di questa Italia.

      Perché quando ci ritroveremo qui a marzo, a prescindere dall’avversario che ci toccherà affrontare, le nostre uniche certezze saranno quelle di non avere una nazionale competitiva, ma un gruppo che, per riuscire nell’impresa, dovrà trascendere i propri limiti. Ma la domanda che dovremmo farci è: se le ultime due volte è andata male, ora perché dovrebbe andare bene? Semplice, non andrà bene.

      Ultimi Articoli

      L’anno zero del calcio pescarese: cronaca di un naufragio annunciato

      Il triplice fischio finale dell’ultima sfida contro lo Spezia non ha sancito soltanto la...

      Conferenza stampa post Pescara Spezia di Giorgio Gorgone

      https://youtu.be/Jby6tE4urkQ?feature=shared

      Pescara, notte amara. Il Delfino affonda in serie C

      Finisce nel peggiore dei modi, con il Pescara che non riesce nell'impresa di battere...

      Campli e Nocella protagoniste del Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga 2026

      Sabato 9 maggio dalle ore 9,30 un viaggio storico, culturale e archeologico delle due...

      Altre notizie

      L’anno zero del calcio pescarese: cronaca di un naufragio annunciato

      Il triplice fischio finale dell’ultima sfida contro lo Spezia non ha sancito soltanto la...

      Conferenza stampa post Pescara Spezia di Giorgio Gorgone

      https://youtu.be/Jby6tE4urkQ?feature=shared

      Pescara, notte amara. Il Delfino affonda in serie C

      Finisce nel peggiore dei modi, con il Pescara che non riesce nell'impresa di battere...