Serie A: grazie, Sir Claudio

0
214
epa11364813 Cagliari's head coach, Claudio Ranieri, celebrates with his players and supporters at the end of the Italian Serie A soccer match Cagliari Calcio vs ACF Fiorentina at the Unipol domus in Cagliari, Sardinia island, Italy, 23 May 2024. EPA/FABIO MURRU

di Pierpaolo Di Carlo

Nel calcio ci sono allenatori che passano alla storia a suon di coppe di ogni genere, entrando inevitabilmente nella memoria collettiva come “i vincenti”, a discapito della loro presunta imbattibilità. Poi ci sono coloro che riescono nell’impresa di essere ricordati per qualcosa di diverso, che non c’entra con il palmares, ma per qualcosa che intrinseco nella loro personalità. Si tratta di qualità che non è sinonimo di vittoria nel calcio, ma che è estremamente rara nel mondo dello sport di oggi: l’umanità.

Claudio Ranieri, durante il suo addio al Cagliari e alla Serie A, non è stato celebrato (solo) in quanto allenatore, ma in quanto uomo sincero, passionale e rispettoso, che nella sua carriera ultra trentennale non ha mai lasciato un cattivo ricordo nelle piazze che ha frequentato, a discapito dei suoi alti e bassi in ambito sportivo. Dall’Italia all’Inghilterra, passando per la Nazionale Greca, il tecnico nativo della capitale si è fatto amare ovunque sia andato.

Ne fu una dimostrazione pratica ciò che successe nella semifinale di Conference League fra Roma e Leicester del maggio 2022, quando la standing ovation che gli regalò l’intero stadio olimpico fu sufficiente per ricordare a tutti chi fosse davvero Claudio Ranieri. Un professionista guidato unicamente dai suoi principi, in un’ottica lontanissima da colleghi che fanno dell’esternazione quasi platonica del dissenso e della sua spettacolarità puramente fine a se stessa il loro tratto distintivo.

Lui è riuscito a passare alla storia venendo rispettato da tutti e anche i suoi detrattori ne hanno dovuto riconoscere la grandezza in quel maggio di ormai otto anni fa, quando a Claudio da Testaccio venne conferito il titolo di Sir.
Grazie per la tua eleganza, per le tue lacrime e per la tua umanità.


Grazie, per essere stato Claudio.