Lettomanoppello, 10 ottobre 2025 – Tragedia a Lettomanoppello, dove una donna di 66 anni, Clelia Mancini, è stata uccisa ieri a colpi di pistola dal suo ex marito, Antonio Mancini, 69 anni, pluripregiudicato. L’omicidio è avvenuto in strada, nei pressi di una farmacia, davanti ad alcuni passanti. La donna è morta sul colpo, nonostante il tempestivo intervento dei sanitari del 118.
Dopo il delitto, l’uomo si è diretto verso Turrivalignani dove si è barricato in un bar e ha continuato a sparare all’esterno, rischiando di colpire anche il nipotino della vittima, di appena 12 anni. I carabinieri della Compagnia di Popoli e del Reparto operativo del Comando provinciale di Pescara sono riusciti a bloccarlo e arrestarlo, approfittando di un momento di distrazione. L’arma utilizzata, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe una pistola rubata nel 2011 a un agente della polizia penitenziaria.
Il sindaco di Lettomanoppello, Simone D’Alfonso, e l’assessore comunale Luciana Conte hanno espresso profondo cordoglio e condanna per l’accaduto: «L’omicidio di una donna è una tragedia che colpisce tutta la nostra comunità. Un episodio che non può essere archiviato con etichette preconfezionate, ma va indagato e compreso nella sua complessità.»
I due amministratori hanno sottolineato come la dinamica dell’aggressione – con colpi esplosi all’impazzata anche contro la piazza di Turrivalignani – indichi un disagio profondo, che va oltre il conflitto tra ex coniugi. «È una difficoltà personale che ha individuato il proprio capro espiatorio in una donna che aveva condiviso parte della propria esistenza con quello che oggi si è trasformato nel suo omicida.»
Da qui l’appello alle istituzioni: «La nostra comunità e tutte le istituzioni devono rafforzare la propria azione per supportare le famiglie che affrontano ostacoli sanitari e psicologici, che possono degenerare in scompensi drammatici. Lettomanoppello saprà reagire e dare la giusta interpretazione a questo episodio, che resta fortunatamente isolato ma profondamente doloroso.»
