Verde urbano, D’Alonzo: “Abbattimenti basati su valutazioni tecniche, non su scelte politiche”

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Pescara, 4 novembre 2025 – Il presidente della Commissione Ambiente del Comune di Pescara, Alessandro D’Alonzo, interviene con fermezza nel dibattito sul taglio degli alberi in città, replicando alle critiche mosse dalla minoranza di centrosinistra e da alcune associazioni ambientaliste.

“I metodi utilizzati dagli esperti incaricati dal Comune per valutare lo stato degli alberi sono riconosciuti e validati. Gli uffici del settore Verde seguono le loro indicazioni, non decisioni politiche,” ha dichiarato D’Alonzo.

Secondo il presidente, gli abbattimenti disposti dal dirigente Emilia Fino sono il risultato di una campagna di controlli durata tre anni, che ha portato all’individuazione di alberi morti o irrecuperabili, da sostituire con nuove piantumazioni.

Nessuna politica del taglio indiscriminato

D’Alonzo ha voluto chiarire che l’amministrazione non persegue una politica di abbattimento indiscriminato, ma di riqualificazione del verde urbano:

“La nostra linea è quella della sostituzione degli alberi compromessi e del riempimento delle aiuole vuote. Non si taglia per il gusto di far sparire il verde.”

Il presidente ha inoltre sottolineato che la valutazione dello stato di salute degli alberi è affidata a esperti esterni, con tecniche che non possono essere messe in discussione né per la cura del verde né per la sicurezza pubblica.

Critiche “provinciali” e documenti pubblici

D’Alonzo ha criticato le proteste di alcune associazioni e cittadini che, a suo dire, ignorano il lavoro di sostituzione e manutenzione svolto dal Comune:

“Chi protesta per salvare alberi irrecuperabili non si preoccupa della sostituzione con nuovi esemplari. Le polemiche sono sterili e prive di fondamento, basate su una visione parziale e non documentata.”

Il presidente ha invitato a consultare i documenti pubblici che attestano gli interventi effettuati e ha ricordato le azioni concrete messe in campo dall’amministrazione: dalla cura del verde alle nuove piantumazioni, passando per la riqualificazione dell’ex area di risulta, il Parco Nord e l’accorpamento della Pineta Dannunziana.

“Siamo anni luce avanti rispetto a chi si limita a contestare senza proporre. La città sta cambiando e il verde urbano è al centro di questo cambiamento.”