DOMENICO PETTINARI CON CITTADINI E ASSOCIAZIONI “LA CITTÀ DEVE RIFIORIRE ALL’INSEGNA DELLA CULTURA, DEL COMMERCIO E DELLA SICUREZZA”

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“Vogliamo una Pescara pulita, ordinata e sicura. Non è più tollerabile che la nostra città sia sporca, piena di buche, maleodorante e in alcuni tratti pericolosa. Ormai è chiaro a tutti che dopo quasi cinque anni di amministrazione di centrodestra il degrado ha fagocitato Pescara. E se l’Amministrazione comunale pensa che basti una mano di vernice colorata sulle strade per nascondere il proprio fallimento si sbaglia di grosso” ad affermarlo è il Vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Pettinari che questa mattina ha tenuto una conferenza stampa nel cuore di Piazza Salotto per portare la voce di cittadini, comitati e associazioni che chiedono più rispetto “Abbiamo ascoltato chi la città la vive ogni giorno e racchiuso le principali criticità che ci segnalano i cittadini. Ne esce una fotografia inaccettabile: i grandi annunci dell’Amministrazione Comunale si scontrano con la realtà quotidiana dei pescaresi.

CITTÀ PIENA DI BUCHE

Le buche sono diventate un pericolo per tutti: sia sulle strade, dove ciclisti e automobilisti rischiano quotidianamente incidenti, sia sui marciapiede e sulle zone pedonali, dove insistono buche e dislivelli pericolosi per chi passeggia. Anche su questo fronte il Sindaco che ama la propaganda, aveva promesso grandi investimenti e soluzioni, ma delle circa 600 strade presenti nel territorio comunale pochissime sono state oggetto di interventi. E a dirla tutta dei pochi interventi eseguiti troppi si sono rivelati inefficaci poiché i crateri si sono riformati in pochissimo tempo.  

Le buche creano disagi, ma anche la segnaletica orizzontale consumata e poco visibile genera enormi disagi e potenziali rischi: le strisce pedonali per l’attraversamento spesso non sono percepibili, così come le segnaletiche orizzontali di “Stop” e “Precedenza” in alcune zone pressoché invisibili a causa dell’usura. 

SPORCIZIA SENZA CONFINI  

È sotto gli occhi di tutti quanto le strade, tanto nel centro come nelle periferie, siano sporche e in alcuni tratti maleodoranti. I cestini sono pochi e sempre troppo pieni. Purtroppo le deiezioni dei cani sporcano alcune aiuole e parchi, senza che nessuno controlli i padroni distratti o intervenga per pulire. Ci sono strade nei pressi di Pescara nord, ma non solo, che sono piene di cartacce, rami secchi accantonati sul lato della strada, bicchieri e bottiglie, anche di alcolici, lasciate sui muretti o sulle panchine. Molti parchi sono fuori controllo, in alcune periferie sono completamente abbandonati, ma anche nelle zone centrali troppo spesso sporcizia e bivacchi rendono difficile la fruizione del parco a bambini e famiglie. Quello dei bivacchi è un problema molto sentito in alcune zone della città da residenti e commercianti. Maggiormente nel pieno centro e nei pressi della stazione. E’ bene sottolineare che la Polizia Locale è dotata di uno speciale Gruppo antidegrado, che ha l’onere di attivarsi per allontanare le persone che bivaccano e, qualora riscontrino un disagio sociale, dovrebbero intervenire per attivarsi presso le strutture opportune all’accoglienza. 

ASILO VIA DELLA FORNACE BIZARRI 

E se alcuni parchi della città presentano un’immagine di degrado e sono completamente abbandonati dall’amministrazione, quelli che funzionano e sono tenuti come fiori all’occhiello dai residenti e dai cittadini, come quello in Via della Fornace Bizarri, vengono demoliti dal centrodestra per costruire un asilo che potrebbe essere tranquillamente situato in altre parti della città. Perché il Comune si ostina a realizzare proprio lì una struttura, demolendo un parco curato da circa 20 anni dai cittadini?  Levano giochi ai bambini e così facendo levano le basi a una comunità. Sono state fatte molte proposte alternative ma il sindaco non ha voluto ascoltare nessuno.  

VIALE MARCONI 

La bandiera nera che segna il più totale fallimento di questa Amministrazione è proprio Viale Marconi. Ricordiamo che si tratta di un progetto approvato dall’Amministrazione precedente di centrosinistra e attuato dall’attuale Giunta di Centrodestra. Questi signori hanno reso una delle principali strade del commercio una zona morta. I commercianti sono disperati e molti di loro che hanno chiesto aiuto sono stati inascoltati. Viale Marconi non è certo una via di passeggio, quindi questi negozi hanno perso la clientela in nome del miglioramento della viabilità che non è mai arrivato. Gli automobilisti, infatti, troppo spesso si trovano coinvolti in incidenti per la confusione generata dalla promiscuità di corsie bus e vetture, che si intersecano con le rotatorie. Sono dovuti ricorrere all’utilizzo forzato di semafori nei pressi delle rotatorie, che avrebbero come fine proprio quello di eliminare gli incroci a semaforo. E nonostante ciò gli incidenti continuano a verificarsi perché è tutto troppo caotico. In sintesi gli interventi su viale Marconi hanno scontentato davvero tutti. Eppure nella sua arroganza istituzionale questa Amministrazione, continua nell’errore.

EX FEA RIVIERA 

Un’area completamente abbandonata che deve essere riportata al servizio della comunità. Si trova nel cuore della riviera pescarese e in pieno centro. Tutta l’area era interessata da progetti molto belli, tra cui anche un polo museale. È stata poi evidenziata la necessità di attuare delle operazioni di bonifica per alcuni materiali all’interno del sito, ma il lassismo di Regione e Comune ha generato una situazione di stallo con il risultato di avere un complesso abbandonato e decadente, in uno dei posti più frequentati dai pescaresi, soprattutto in estate con la riviera nel suo splendore.  È importante che ci si attivi immediatamente per risolvere una situazione che si trascina da troppo tempo e sulla quale tutti hanno fatto chiacchiere ma nessuno ha risolto nulla. 

RIVIERA SUD

Nella riviera sud l’impianto di irrigazione sembra essere stato danneggiato da accessi non autorizzati presso alcuni stabilimenti. Questo sta generando delle perdite che producono allagamenti che rendono pericolosa la strada e il transito delle autovetture. 

AEROPORTO PESCARA

L’Aeroporto sta diventato una scatola vuota. Il centrodestra, in ogni grado istituzionale, è stato incapace di gestire lo scalo più importante della regione, che dovrebbe essere la porta di accesso alle bellezze dell’Abruzzo e anche della nostra Pescara. I voli strategici per manager e lavoratori sono stati eliminati, come anche sono stati ridotti quelli per, e verso, molte località turistiche. Stanno isolando la nostra città e hanno anche il coraggio di parlare di città europea.  

SICUREZZA 

Dalle periferie al centro, il tema della sicurezza è sicuramente ciò che sancisce il più grande fallimento del centrodestra in ogni grado istituzionale. Le periferie bruciano, e non solo in senso metaforico: dai roghi di Fontanelle che stanno preoccupando residenti e cittadini della zona, allo spaccio frammentato a Rancitelli dopo l’inutile abbattimento del Ferro di Cavallo. Ma anche il centro è preso d’assalto. Particolarmente nella zona che va da Via Quarto dei Mille a via De Amicis, Piazza Santa Caterina fino a via Silvio Pellico, l’area di risulta, i portici di piazza Salotto e il parco Florida.  Un tratto di strada in cui spesso si incontrano persone in palese stato di alterazione, che trascorrono il proprio tempo importunando esercenti e avventori dei negozi, i quali subiscono così ulteriori danni pur essendo già in piena emergenza economica. I commercianti e i residenti sono esausti e questa Amministrazione comunale non è stata capace di dare nessuna risposta a chi ha chiesto aiuto. Siamo scesi in strada più volte al fianco dei cittadini per chiedere che a Pescara, nelle zone più a rischio, siano attivate postazioni fisse di polizia h 24 e che la città sia inserita nell’operazione “Strade Sicure” per permettere all’esercito di intervenire in ausilio della Polizia Locale, ma anche in questo caso il centrodestra è sordo alle reali esigenze della cittadinanza. 

Oggi – conclude Pettinari – sono qui con tanti cittadini perché Pescara merita di più. La città deve rifiorire all’insegna della bellezza, del commercio, del turismo e della cultura. L’Arroganza che l’ha tenuta in ostaggio per anni deve diventare solo un brutto ricordo, insieme ai cittadini voglio cambiare questa città attraverso un progetto di trasformazione urbana che pone al centro della sua azione la vivibilità, e la bellezza della città, la legalità e la sicurezza, i diritti e i doveri di tutti  i cittadini”.