Sanità, D’Alfonso presenta interrogazione sulla vertenza dei 50 medici della Asl di Pescara

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Pescara, 16 settembre 2025 – L’On. Luciano D’Alfonso ha presentato un’interrogazione parlamentare indirizzata ai Ministri della Salute, della Pubblica Amministrazione e del Lavoro, in merito alla vertenza sollevata da 50 dirigenti medici della Asl di Pescara, che lo scorso 24 aprile hanno formalizzato una richiesta di intervento ispettivo presso l’Ispettorato territoriale del lavoro di Chieti-Pescara.

Al centro della contestazione vi sono tagli ingiustificati alle ore di lavoro, agli straordinari, ai riposi compensativi e alle indennità, derivanti dall’applicazione retroattiva del nuovo Contratto collettivo nazionale dell’Area Sanità 2019–2021, sottoscritto il 23 gennaio 2024.

Secondo quanto denunciato, l’Azienda avrebbe disposto l’azzeramento del credito orario maturato fino al 31 dicembre 2023, generando un debito orario fittizio per gli anni successivi e impedendo la corretta retribuzione delle prestazioni straordinarie, in particolare nei servizi di guardia notturna e pronta disponibilità.

D’Alfonso ha evidenziato come tali misure abbiano comportato violazioni del diritto alle ferie (art. 2109 c.c.), lesioni dell’integrità psicofisica del lavoratore (art. 2087 c.c.) e il disconoscimento della flessibilità oraria prevista dal contratto, con prestazioni non contabilizzate né riconosciute.

Ulteriori criticità riguardano il mancato godimento delle pause giornaliere, l’assenza di servizi mensa per i turni non compatibili con gli orari aziendali, e tagli ai premi di produzione: -50% per il personale medico e infermieristico, -30% per gli amministrativi, mentre i Direttori generali delle quattro Asl abruzzesi hanno ricevuto l’intero ammontare.

Il deputato ha chiesto ai Ministeri competenti di avviare iniziative ispettive e di adottare una metodologia unica e trasparente per la gestione del credito orario nelle Asl regionali, con il ripristino dei diritti maturati dai dirigenti medici.

Infine, D’Alfonso ha sollecitato un intervento sul piano di rientro sanitario, affinché si faccia chiarezza sulla gestione della sanità abruzzese, evitando che a pagare siano i lavoratori e i cittadini