Tour de France: ecco come sarà

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di Davide Pitocco

Con l’inizio del Tour de France si entra nel culmine della stagione ciclista 2023.

Questa è forse la corsa a tappe più importante che ci sia. I nonni ricordano che un tempo quando Coppi vinceva in Italia, ma il suo nome era sempre messo al secondo posto dietro a quello di Bartali, il suo direttore tecnico gli disse: Se vuoi essere ricordato per sempre, vai e vinci la Grande Boucle. Non a caso i nomi di coloro che hanno vinto Tour e Giro sono pochissimi e tre di loro sono italiani, Bartali, Coppi e Pantani, tutti di diritto nella hall of fames del Grande Ciclismo.

Vista la forma acquisita al giro del Delfinato, ci auguriamo che Giulio Ciccone possa farci esultare a squarcia gola per qualche tappa, magari di quelle mitiche in montagna.

Riassumendo vivremo 8 tappe piatte, 4 mosse, 8 di montagna, una crono e 4 arrivi in salita. Questo è stato un percorso con molte salite e poche crono. Giada Borgato intervistata ha dichiarato:

“Una sola crono fa notizia al Tour, avrà 22 chilometri di lunghezza, ma sarà molto dura e con tratti in salita. Gli uomini di classifica saranno chiamati a fare una bella prova, e tra l’altro sarà dopo il giorno di riposo per cui dovranno riprendere subito il giusto ritmo. Si pedala tanto nel centro della Francia, anche la partenza  dai Paesi Baschi non sarà banale con tanti trabocchetti e vedremo gli uomini di classifica controllarsi e muoversi. Poi tante salite con 4 arrivi in quota, e tanti metri di dislivello. Pogacar e Vingegaard avranno tanto terreno per attaccarsi”.

La corsa si chiuderà dopo 22 giorni con l’arrivo a Parigi sotto l’Arco di Trionfo dopo ben 3404 chilometri. Sarà uno spettacolo di passione, fatica ed emozioni; purtroppo soltanto 22 azzurri parteciperanno alla corsa, il numero più basso degli ultimi anni. Vingegaard, vincitore uscente, sogna di confermarsi di nuovo vincitore, ma Pogacar, vincitore nel 2020 e nel 2021, sogna di realizzare quel tris di vittorie alla Grande Boucle che in pochi sono stati in grado di portare a casa.

Sempre la Borgato ha così commentato questi dati: Importante capire quale sarà il livello di Pogacar dopo il brutto infortunio che lo ha tenuto fermo a lungo. La frattura al polso ti debilita e ti limita e in salita potrebbe sentire dolore. La Ineos arriva non come la squadra di sempre. Puntano sul giovanissimo Rodriguez che avrà tutto sulle sue spalle ed è un po’ rischioso. Ci può provare Carapaz, oppure Hindley che ha saltato il Giro per fare il Tour, poi i francesi che giocano in casa e ci tengono a fare bene.

Quindi non rimane che attendere che i titani del ciclismo tornino a far rumoreggiare le catene delle loro bici sulle strade d’oltralpe tra galletti, mandolini e magari qualche tricolore che possa stare lì a infastidire le quote dei bookmakers alla partenza.