L’architetto Maurizio Oranges risponde a Claudio Ferrante

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L’architetto Maurizio Oranges interviene sulle dichiarazioni critiche di Claudio Ferrante (Carrozzine determinate) riportate sui mezzi d’informazione in relazione agli interventi che hanno interessato corso Vittorio Emanuele II di cui è direttore ai lavori.  La dimostrazione dell’infondatezza di quanto superficialmente asserito è contenuta nello stesso “Regolamento recante norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici” (DPR 503/96) che richiama il DM 236/89 in riferimento ai percorsi e alle caratteristiche della pavimentazione. Viene specificato, infatti, che si applica esclusivamente agli spazi pubblici a prevalente uso pedonale e non alla strada carrabile.

Il professionista evidenzia che «l’intervento riguarda la manutenzione straordinaria della parte carrabile di corso Vittorio Emanuele II, lasciando inalterati i marciapiedi esistenti. Il marciapiede, non sdrucciolevole, e la strada, sono perfettamente complanari e quindi senza scivoli. Gli attraversamenti pedonali sono, invece, trattati nell’art 6 del DPR 503/96 che riporta la possibilità di differenziare il fondo stradale mediante rugosità poste su manto stradale al fine di segnalare la necessità di moderare la velocità, tutelando così gli utenti deboli della strada. Tra l’altro gli attraversamenti attuali hanno le stesse caratteristiche di quelli realizzati dieci anni fa».

L’architetto Oranges ricorda che l’asfalto stampato per gli attraversamenti pedonali identico a quello realizzato sul Corso Vittorio Emanuele «è prassi diffusa ed accettata da oltre un ventennio» e riporta come esempi gli aeroporti di Fiumicino, Venezia, Napoli, Cagliari, e delle strade di Brescia, Arezzo, Napoli, Monza, nonché di Francavilla al Mare e Bussi. E conclude che la normativa è stata «impropriamente citata per Corso Vittorio Emanuele (che riguarda i marciapiedi e non la strada)» ma non «invocata a Montesilvano spiaggia per i lavori di riqualificazione dei marciapiedi e della piazza pedonale della zona dei Grandi Alberghi, dove il Dott. Ferrante svolgeva il ruolo di dipedente presso l’Ufficio Disabilità del Comune di Montesilvano. In questo caso il marciapiede è l’unico percorso pedonale utilizzabile, con texture e scanalature identiche, se non maggiori di quella realizzate sulla strada carrabile a Pescara».