Comitato Manifestazioni Ortonese: la risposta del vicesindaco e della presidente conferma le perplessità dell’opposizione

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La non risposta dell’assessore Cristiana Canosa e della presidente Rosaria Pellegrini ai rilievi sollevati dalla minoranza conferma le criticità nell’affidamento dell’organizzazione delle manifestazioni al Cmo.

“Come consiglieri comunali abbiamo il dovere – dichiarano i consiglieri comunali di opposizione Ilario Cocciola, Angelo Di Nardo, Franco Vanni, Gianluca Coletti, Simonetta Schiazza, Simona Rabottini, Antonio Sorgetti ed Italia Cocco – di fare chiarezza su come vengono utilizzati i soldi degli ortonesi. Non ci appartiene inseguire fantasmi o fare disinformazione. Abbiamo sempre ben documentato qualsiasi nostra attività.”

“Al contrario, rileviamo informazioni inesatte nella risposta dell’assessore Cristiana Canosa e della presidente del Cmo Rosaria Pellegrini – continuano i consiglieri comunali di opposizione – Sulla spesa per le manifestazioni ormai fuori controllo gli stessi revisori del Comune già nel 2020 avevano espresso il proprio dubbio in merito alla corretta gestione delle manifestazioni, invitando l’ente a porre maggiore attenzione nell’esame delle rendicontazioni. Inoltre, agli atti del Comune di Ortona non c’è traccia dei bilanci del Cmo, come da noi richiesto sin dall’agosto 2022, ma semplici rendiconti con allegata una documentazione che ci ha lasciato molto perplessi, trattandosi in diversi casi di scontrini e preventivi di spesa a giustificazione delle ingenti somme trasferite dal Comune al Cmo”.

“Ortona – concludono i Consiglieri comunali di opposizione – è stanca del continuo vittimismo del vicesindaco Cristiana Canosa, che sembra imprigionata in una perenne campagna elettorale. La continua propaganda ha lasciato in eredità alla città, oltre alle ingenti spese per le manifestazioni, tra cui i concerti dello scorso settembre di artisti che inneggiano al sessismo e alla violenza di genere, la scuola di via Mazzini all’abbandono da anni, i discutibili lavori sulla Passeggiata Orientale e in via Giro degli Ulivi, la mancata programmazione degli interventi di potenziamento della pubblica illuminazione e di manutenzione delle strade secondo oggettivi criteri di priorità, i gravi ritardi nei lavori di dragaggio del porto, la mancata approvazione del piano regolatore portuale e del piano demaniale marittimo, solo per ricordare alcune vicende. Tutto questo mentre la città ha perso il ruolo di riferimento che ha avuto nel comprensorio. Amministratori non altezza del compito hanno ridotto Ortona ad una semplice comparsa, che non riesce più a dare una prospettiva a quanti vogliono costruire il proprio progetto di vita in quella che un tempo è stata la perla dell’Adriatico.”