All’avvio il nuovo progetto per il proseguimento del Piano d’Azione delCdF Feltrino 

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“Piane antiche” dell’Ass.ne Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali – CDCA Abruzzo aps e finanziato dalla Fondazione 8×1000 Valdese

Anche l’annualità 2024/2025 ci vede impegnati nelle attività di proseguimento del Contratto di Fiume Feltrino (CdF Feltrino). Continuando con quanto previsto dal piano d’azione del CdF Feltrino, dopo esserci occupati per due annualità dell’importanza delle fasce ripariali e delle loro funzioni ecosistemiche, ci concentriamo sull’importanza della tutela e della reintroduzione, laddove assente, della Farnia e del Frassino meridionale.

“Piane Antiche” prevede una serie di attività volte allo studio e alla conservazione della vegetazione ripariale e planiziale presente nel bacino del Feltrino. In particolare, il progetto “Piane antiche” vuole censire e georeferenziare le piante delle specie forestali Farnia (Quercus robur) e Frassino meridionale (Fraxinus oxycarpa) presenti lungo l’asta principale del torrente Feltrino e di alcuni suoi affluenti, mappare la loro distribuzione, raccogliere e mettere a dimora i loro semi per avere piantine da reintrodurre nelle aree idonee ma dove non sono più presenti.

“Piane antiche” è un progetto che mira a creare un piccolo vivaio di piante di Farnia e Frassino meridionale dopo aver censito e mappato quelle già esistenti nel bacino del Feltrino e le aree idonee alla loro reintroduzione laddove non più presenti. Il piccolo vivaio darà la possibilità ad agricoltori e proprietari dei terreni di poter riportare farnie e frassini accanto alle attività agricole, piante di alta valenza ecologica e paesaggistica, di cui potranno beneficiare anche nella realizzazione delle proprie attività agricole, grazie alle numerose “funzioni ecologiche” che esse svolgono.
La conoscenza dell’importanza e dell’utilità della reintroduzione di tali piante verrà pubblicizzata sia attraverso un incontro pubblico, sia attraverso la realizzazione di brochure informative di semplice e facile lettura. Il piccolo vivaio verrà manutenuto e messo a disposizione della popolazione del bacino del Feltrino anche dopo la fine del progetto.