candidato sindaco Federico Anzellotti – Miglianico in Comune – su confronto pubblico per la  gestione Golf Club di Miglianico

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“Il prossimo 11 giugno, all’indomani delle elezioni amministrative a Miglianico, apriremo il vaso di Pandora del Golf Club per trovare tutte le carte inerenti la gestione della struttura negli ultimi cinque anni, una gestione che ha generato un debito pari a 2milioni 700mila euro sul quale il sindaco uscente non ha ritenuto opportuno dare delle spiegazioni alla città. Vogliamo leggere i bilanci approvati anche dal Comune ogni anno, vogliamo vedere i presunti progetti di valorizzazione, non realizzati, tanto che vedremo perdere il finanziamento regionale di 4milioni di euro destinato al rifacimento della Club House. Quello che ieri sera ho assunto dinanzi alle centinaia di cittadini intervenuti al confronto pubblico sul tema non è una promessa elettorale, ma un impegno preciso teso a salvare l’economia turistica di un territorio che oggi sta soffrendo più che mai”. Lo ha detto il candidato sindaco della lista Miglianico in Comune Federico Anzellotti in riferimento all’esito del confronto organizzato nella serata di ieri nel Polo didattico di Miglianico.

“Un confronto di fatto rifiutato dal sindaco uscente Adezio il quale, a smentire quanto affermato alla vigilia dell’evento, ha ricevuto ben tre mail pec con le quali lo abbiamo invitato a partecipare, chiedendo anche di concordare orari e giorni, chiedendogli la disponibilità degli spazi in cui svolgere l’evento e, infine, a fronte del suo silenzio, comunicandogli che comunque l’iniziativa si sarebbe svolta e inviandogli un link digitale tramite il quale poter partecipare anche da remoto – ha puntualizzato il candidato Anzellotti -. Abbiamo rispettato ogni protocollo istituzionale nel rispetto dell’amministrazione comunale che, al contrario, ha snobbato i suoi cittadini. Ne prendiamo atto. L’incontro, che ha visto la presenza di centinaia di persone, assiepate anche all’esterno dell’Auditorium, compresi alcuni amministratori dell’attuale maggioranza comunale, è stato utile per ripercorrere brevemente la storia del Golf Club di Miglianico, assorbito dal Comune nel 1999 affidandone la gestione a una società in house, la Non solo Golf, partecipata dal Comune. La situazione è andata serenamente avanti, consentendo al Golf Club di totalizzare ben 400 iscritti, sino al 2016, quando l’amministrazione Adezio ha deciso di dismettere la società in house, che però a oggi non è mai stata chiusa, per fare un appalto esterno e affidare a un privato la struttura e siamo arrivati all’attuale gestione assegnata una ASD – Associazione Sportiva dilettantistica. Nel 2022 il Golf Club aveva già accumulato un debito di 2milioni di euro, eppure in Consiglio comunale il sindaco Adezio, rispondendo a una interrogazione dei consiglieri di opposizione, ne aveva tessuto le lodi, elencando i presunti debiti pregressi assorbiti dalla Asd e addirittura gli investimenti in programma, compresi i 4milioni di euro a fondo perduto che la Regione avrebbe erogato per la Club House. Nel frattempo sappiamo che all’interno del Golf Club sono state vendute case, al prezzo di appena 50mila euro, ma non sappiamo chi le abbia comprate e come siano state fatte le valutazioni. E arriviamo a un mese e mezzo fa, quando all’improvviso il sindaco Adezio si sarebbe accorto che quel debito è salito a 2milioni 700mila euro con dipendenti non pagati e contributi mai versati, tanto da decidere di rescindere il contratto di gestione e chiudere il Golf Club, in danno dei 400 soci. Senza dimenticare – ha proseguito il candidato Anzellotti – il danno enorme che ne è derivato al territorio di Miglianico e all’intera economia cittadina: l’apertura del Golf Club significa avere persone che scelgono la città per venire a giocare in un torneo, mangiare nei nostri ristoranti, dormire nelle nostre strutture ricettive. Tutto questo è scomparso in un paese che non ha più neanche un’edicola né una macelleria. Dal sindaco Adezio ci saremmo attesi risposte e chiarimenti che, ovviamente, non sono arrivati, ma che a questo punto andremo a cercare da soli: dall’11 giugno, quando entreremo in Comune, andremo a guardare nei cassetti. A nostro giudizio per salvare il Golf Club c’è un’unica strada che non è fare una nuova gara d’appalto, che sta già generando ulteriori ricorsi, ma piuttosto riattivare la vecchia società in house Non solo Golf, mai chiusa, riavviare l’apertura del Golf Club e la sua attività ricorrendo alla clausola sociale per la salvaguardia dei posti di lavoro e nel frattempo sedersi al tavolo con i 400 soci per trovare insieme la quadra al fine di garantire la vita della struttura”.