Lorenzo  Sospiri su scomparsa Raffaele Delfino

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“Con la scomparsa di Raffaele Delfino Pescara e l’Abruzzo perdono uno degli ultimi testimoni di un’epoca straordinaria della politica e della vita italiana, un’epoca di uomini coraggiosi, arditi, che non hanno mai rinunciato ai propri ideali e ai propri valori e che hanno contribuito in modo concreto alla ricostruzione del Paese nell’immediato dopoguerra”. È il commento del Presidente del Consiglio della Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri alla notizia della scomparsa dell’onorevole Raffaele Delfino.

“L’amico Raffaele ha lasciato un segno indelebile nella vita della nostra regione e dell’Italia, svolgendo un’intensa attività politica, ai massimi livelli, negli anni difficili del dopoguerra e soprattutto nei caldi anni ’70 – ha ricordato il Presidente Sospiri -, uomo di grande cultura ed esperienza, sempre attento allo studio, all’ascolto e alla restituzione del suo immenso know how. Con Raffaele non solo ho condiviso, io giovane uomo, lui autorevole esponente dei nostri scranni parlamentari, gli anni del sottosegretario Nino Sospiri, ma anche l’esperienza del Consiglio comunale di Pescara nel quale è tornato a sedere negli anni della giunta Pace ed era straordinario ascoltare i suoi illuminati interventi in materia urbanistica. Aveva una visione sul futuro della città, sulla destinazione delle aree di risulta, sullo sviluppo economico del centro commerciale naturale, una visione che poteva essere condivisa o meno, ma che raccontava la lungimiranza e la lucidità di un uomo la cui età anagrafica era solo un piccolo dettaglio in una mente abituata a lavorare senza sosta ventiquattro ore al giorno. Mancherà come quell’esercito di uomini e donne che hanno amato la propria terra oltre ogni misura e che hanno fatto della politica una missione di vita”.