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    IL CAPOGRUPPO DELLA TORRE SU 40ENNALE SPOLTORE ENSEMBLE

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    E’ un programma che ricicla e raccatta qua e là artisti che si sono esibiti in altri eventi appena lo scorso anno.

    “Affidare per tre anni la direzione artistica, ovvero la preparazione del cartellone a un bravo professionista come il maestro Angelo Valori, si è tradotto, per Spoltore, in un boomerang, visto che il programma dello Spoltore Ensemble è un riciclo di artisti ed eventi raccattati dalle edizioni precedenti delle altre manifestazioni, quasi solo musicale, con pochissimo teatro, niente danza e niente satira o comicità, in perfetto stile ‘Festa dell’Unità’”.

    Dura la critica dell’opposizione in seno al consiglio comunale di Spoltore nei riguardi delle scelte artistiche dell’evento.

    “La celebrazione dei 40 anni dello Spoltore Ensemble” dice in una nota l’opposizione, ” avrebbe richiesto uno sforzo in più all’amministrazione comunale, come peraltro ampiamente promesso dal sindaco Trulli nel dibattito pre-elettorale. Partiamo con uno stile più elevato: una tale ricorrenza avrebbe voluto la presenza anche dei consiglieri di opposizione alla conferenza stampa di presentazione del cartellone dell’evento, che non appartiene alla maggioranza politica di governo, ma alla città, a tutti, anche a coloro che non hanno votato il Pd o il sindaco Trulli. E poi una maggiore accuratezza nella scelta degli artisti: per ora quello che abbiamo letto è solo un programma che ricicla e raccatta qua e là artisti che si sono esibiti in altri eventi appena lo scorso anno, dal Festival Dannunziano, con Morgan e la Medit Orchestra, al Blue Bar di Francavilla al Mare con Tosca e Servillo. Manca l’originalità, manca lo spettacolo concertato, manca la varietà della proposta, in una parola manca il cuore”. Lo ha detto il Capogruppo dell’Opposizione in Consiglio comunale a Spoltore Marco Della Torre.

    “Denigrare la qualità artistica dell’unico evento dell’estate spoltorese ovviamente non ci piace, ma è impossibile non commentare quello che l’amministrazione Trulli vorrebbe spacciare come un super evento e che invece si riduce a sei serate di concertini già visti e già sentiti altrove, senza alcun progetto alla base – ha sottolineato il Capogruppo Della Torre -. La ricorrenza dei 40 anni avrebbe meritato di più, in termini di scelta artistica, di nomi, avrebbe richiesto uno studio, che magari ripercorresse la storia dell’evento, che sapesse coinvolgere l’Abruzzo e non solo le frazioni di Spoltore. Ci aspettavamo una rassegna che potesse veramente essere considerata ‘storica’, memorabile, da ricordare. E invece nulla: ci siamo ritrovati davanti alla solita stanca liturgia, sei serate anziché tre, con uno spettacolo a serata, che sia un concerto, o un recital, nel solo largo San Giovanni. Che significa che il pubblico arriverà alle 21.15, alle 21.30 assisterà al concerto, alle 23 tutti a casa. Nessuno avrà l’occasione o la curiosità di fermarsi a Spoltore, di scoprire la città, ma neanche di mangiare nei nostri spazi e locali. Non ci sarà un pre-festival, né tantomeno un dopofestival, in altre parole lo Spoltore Ensemble ancora una volta sarà l’occasione perduta. Certo, alla fine il sindaco Trulli tirerà le somme con le solite ‘centinaia e centinaia di persone che hanno assistito allo spettacolo’: pensiamo che almeno 200 persone a serata ci saranno, visto che gli spettacoli saranno pure gratis, quindi arriveremo al massimo a 1.200 persone per sei serate, ovvero nulla. Ma c’è di peggio – ha proseguito il capogruppo Della Torre -: la scelta di affidare per tre anni la direzione artistica, ovvero la preparazione del cartellone a un bravo professionista come il maestro Angelo Valori, si è tradotto, per Spoltore, in un boomerang, visto che il programma dello Spoltore Ensemble è un riciclo di artisti ed eventi raccattati dalle edizioni precedenti delle altre manifestazioni, quasi solo musicale, con pochissimo teatro, niente danza e niente satira o comicità, in perfetto stile ‘Festa dell’Unità’. Il ‘caso’ più eclatante è sicuramente la presenza di Morgan con la Medit Orchestra, appena lo scorso anno al Festival dannunziano a Pescara, con lo stesso format. Per non parlare di Tosca o di Beppe Servillo, reduci dal Blue Bar Festival di Francavilla al Mare. Pare assurdo che non si sia riusciti a pensare o a portare a Spoltore uno spettacolo originale o perlomeno non troppo ‘usato’ o di terza o quarta mano. Senza dimenticare che, francamente, ci sembra poco opportuno che lo stesso Direttore artistico, appunto il maestro Valori, sia anche protagonista come artista del Festival dirigendo la Medit Orchestra, cioè la sua Orchestra (della serie ‘se la suona e se la canta’). Infine, abbiamo assistito all’ennesima caduta di stile del fresco sindaco Trulli che, nella fretta di mettersi in vetrina con i suoi assessori, ha semplicemente dimenticato che lo Spoltore Ensemble non appartiene al Pd, né tantomeno a un’unica forza di governo, ma è patrimonio della città, quantomeno da condividere con l’opposizione in Consiglio comunale: avrebbe almeno potuto invitare i propri competitor alla conferenza stampa di presentazione, per coprire l’apparenza e dare una parvenza di condivisione e di unità almeno sulla cultura. Ma evidentemente parliamo due lingue diverse e, soprattutto, diametralmente opposte, come già confermato nelle prime sedute del Consiglio comunale, dove non solo hanno bocciato la nostra proposta di Presidenza del Consiglio, ma hanno evitato accuratamente di farci fare anche il Vicariato della Vicepresidenza, per non parlare del diritto alla parola, come nelle migliori amministrazioni ‘sinistre’”.

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