Masterclass con Joe Barbieri domani al Conservatorio Braga di Teramo

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Sarà Joe Barbieri, il cantante di Pino Daniele e Stefano Bollani, il protagonista del secondo appuntamento con le Masterclass promosso per domani, sabato 4 febbraio, alle ore 10 dal Conservatorio Statale di Musica ‘Gaetano Braga’ di Teramo. L’incontro, organizzato nell’Auditorium del Conservatorio, dalla docente di canto jazz Alessia Martegiani verterà sulle tecniche di scrittura delle canzoni e di fatto aprirà il dialogo tra gli studenti e uno dei maggiori esponenti della canzone d’autore italiana.

“Il Masterclass – ha detto il direttore del Conservatorio Tatjana Vratonjic – ancora una volta consente ai nostri studenti di incontrare personaggi che hanno scritto la storia della musica di livello e di qualità, una musica colta seppur leggera e contemporanea, personaggi che sanno lasciare semi che spetta poi ai nostri allievi far crescere, coltivare e far maturare. Ed è una tecnica ormai consolidata per la nostra Istituzione per portare il Conservatorio fuori dalle nostra mura, aprire la struttura al territorio e ospitare eventi capaci di intercettare l’interesse pubblico”.

Joe Barbieri (Napoli, 14 dicembre 1973) è una affascinante anomalia. Un outsider che al di fuori del binario dell’industria si è saputo costruire un percorso personale, all’estero come in Italia, e che è riuscito nel raro esercizio di convogliare il genuino apprezzamento di colleghi, critica e pubblico. Dopo un apprendistato alla corte di Pino Daniele (che ne è stato il primo produttore), quello che il mensile francese Les Inrockuptibles ha battezzato giustamente come ‘l’artiste qui murmure à nos oreilles’, nel 2004 pubblica il suo primo album dal titolo ‘In Parole Povere’. Il debutto è un irresistibile caleidoscopio che lega la world music al jazz, alla più nobile tradizione dei nostri cantautori. Il disco viene pubblicato in dodici Paesi e viene eletto disco dell’anno dal periodico tedesco Cd-Kritik. Il 2009 è l’anno di ‘Maison Maravilh’. Il secondo album di Barbieri viene distribuito tra gli scaffali giapponesi, nordamericani ed europei; raggiunge in breve le 20.000 copie vendute e si aggiudica il Premio Lunezia per ‘il particolare valore dei suoi testi’. ‘Maison Maravilha’ è uno scrigno di eccellenti canzoni, tra tante forse due: ‘Normalmente’, che Stefano Bollani definirà pubblicamente come la ballad più bella mai scritta, e ‘Malegría’, un fado struggente nel quale Barbieri duetta con la stella cubana di Buena Vista Social Club Omara Portuondo. I concerti che ne seguono sono numerosi ed affollati e nel 2010 ‘Maison Maravilha’ diventa un cd+dvd live dal titolo ‘Maison Maravilha Viva’ registrato all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Il giorno dell’equinozio di primavera del 2012 Joe Barbieri è tornato con ‘Respiro’. Accanto a lui amici di rango come il Premio Oscar uruguaiano Jorge Drexler, Gianmaria Testa, il trombettista Fabrizio Bosso e il già citato Stefano Bollani. L’Italia finalmente dedica a Barbieri l’attenzione meritata e l’album debutta in classifica FIMI. Durante l’estate dello stesso anno, attraverso la storica casa francese Le Chant du Monde/Harmonia Mundi (artefice del riconoscimento internazionale di Paolo Conte), ‘Respiro’ è pubblicato in oltre cinquanta Paesi, e Barbieri viene invitato a suonare tanto a Tokyo quanto in molte capitali europee. Nell’esatto venticinquennale della sua scomparsa, il 13 maggio del 2013 Joe Barbieri pubblica – con le quinte sonore di Luca Aquino alla tromba e di Antonio Fresa al pianoforte – un’album-tributo a Chet Baker, dal titolo ‘Chet Lives!’. A impreziosire l’omaggio, la cantante americana Stacey Kent (insieme alla quale si è esibito sul prestigioso palco dell’Olympia di Parigi) e il cantautore brasiliano Marcio Faraco. Oltre ai jazzisti Furio Di Castri e Nicola Stilo. Nella primavera del 2015 vede la luce il quarto album di brani originali di Joe. Il disco, ispirato alle poesie di Konstantinos Kavafis e dedicato al tema-guida del viaggio, porta per titolo ‘Cosmonauta Da Appartamento’. Registrato tra Napoli, Rio de Janeiro, Copenaghen, New York, Parigi e Madrid l’album è esso stesso un viaggio; anche grazie ai contributi transnazionali di Luz Casal, Hamilton de Holanda, La Shica e dell’italianissimo Peppe Servillo. Da segnalare la singolarità della title-track, alla quale hanno preso parte i fan da tutto il mondo attraverso l’invio di tracce audio che sono state poi montate in studio. L’esperimento aveva anche lo scopo di sensibilizzare i partecipanti sul tema dei migranti e di raccogliere donazioni volontarie in favore dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati. Il 9 settembre l’album è stato nominato per la Targa Tenco nella categoria Album dell’anno. Il 2016 serve a Barbieri per prendersi una stagione sabbatica dalla sua attività cantautoriale, e per partire in tourné con il suo amico produttore, autore e chitarrista Tony Canto. I due musicisti attraversano la penisola armati delle loro sole chitarre e della voce di Joe per omaggiare dal vivo gli autori della canzone leggera italiana. Il tour – che toccherà alla fine 26 città – ha per titolo ‘Maestri’. Il 9 giugno del 2017 Joe Barbieri torna alle sue canzoni, pubblicando il suo quinto album di inediti dal titolo ‘Origami’. Il disco, minimalista e dalla spiccata attitudine jazz e latina, è una celebrazione dell’estetica come bussola attraverso la quale lasciarsi orientare, e della fragilità come strumento e valore mediante cui riuscire ad intercettare il battito più profondo delle cose del mondo. Nel brano ‘Rinascimento’, a Barbieri si unisce la tromba di Paolo Fresu. Due anni dopo, a maggio del 2019, Joe completa la dilogia dedicata ai suoi numi tutelari nel jazz iniziata nel 2013 con Chet Baker, consacrando un album a Billie Holiday dal titolo ‘Dear Billie’. Il disco, registrato in presa diretta in studio dinanzi a 50 fan, contiene alcuni tra i capolavori resi celebri da regina di Baltimora oltre ad un inedito che presta il nome all’album, e conta – oltre a Barbieri alla chitarra e alla voce – Gabriele Mirabassi al clarinetto, Pietro Lussu al pianoforte e Luca Bulgarelli al contrabbasso. Ad ottobre dello stesso anno partecipa in qualità di produttore artistico (occupandosi anche degli arrangiamenti), di autore e di adattatore dal portoghese e dal francese, a ‘Morabeza’, l’album di maggior vocazione internazionale della sua amica e collega Tosca. Tra i brani spicca una versione bilingue di uno dei classici di Barbieri, dal titolo ‘Normalmente’, in duetto con Ivan Lins. A febbraio del 2020 Barbieri arrangia ed orchestra per la stessa Tosca la rilettura di ‘Piazza Grande’ da presentare al 70º Festival di Sanremo in coppia con l’artista spagnola Silvia Pérez Cruz; il brano si classificherà al 1º posto durante la serata dedicata alle cover. In primavera Joe scrive e produce ‘Tu, Io E Domani’, un brano eseguito coralmente con Fabrizio Bosso, Luca Bulgarelli, Sergio Cammariere e Tosca le cui vendite (veicolate attraverso un sito apposito recante lo stesso nome) sono destinate alla Protezione Civile impegnata a contrastare gli effetti del COVID-19 in Italia. Il 2021 segna il ritorno di Barbieri alle proprie canzoni. Il 16 aprile, infatti, esce in tutta Europa (seguito dal Giappone il 22 dello stesso mese) ‘Tratto Da Una Storia Vera’, un album dalla vocazione sinfonica con la presenza di decine di artisti amici, tra i quali spiccano Jaques Morelenbaum, Carmen Consoli e Mauro Ottolini, oltre agli stessi Sergio Cammariere, Fabrizio Bosso e Tosca, che avevano prestato la loro arte nel già citato brano “Tu, Io E Domani”, per la prima volta incluso su supporto fisico.