Il raduno del Milan: il racconto del primo giorno di ritiro

Alle ore 11 di lunedì 4 luglio, sotto un sole cocente, è iniziata ufficialmente la stagione 2022/23 del Milan. Una stagione che vedrà i rossoneri inevitabilmente con tanti occhi punti addosso: dopo la vittoria del 19esimo scudetto, l’asticella dell’ambiente si è alzata. L’obiettivo è quello di riconfermarsi in Italia, e di fare meglio in Champions, quello che è il vero teatro dei Campioni d’Italia. Per farlo, come ha detto chiaramente Pioli, serve conservare la ‘magia’ dello scorso anno, con il gruppo al centro di tutto. Vietati quindi personalismi: la vittoria dello scudetto deve quasi essere solo un lontano ricordo. Tanta umiltà, con la consapevolezza però di essere forti. Non a caso il tecnico dei 7 volte Campioni d’Europa ha dribblato nella conferenza odierna le domande su Dybala “I giocatori di qualità sono i benvenuti, basta che giochi di squadra”, dicendosi addirittura pronto a scendere pronto in campo in Serie A già il prossimo 15 luglio, ossia il giorno del ritorno a Milanello di tutti i nazionali. Come a dire, che al Milan non servono rinforzi sul mercato. Molto probabilmente si tratta di una bugia bianca, infatti Maldini si sta muovendo su più piste, specialmente per alzare la qualità in attacco. In tal senso il mancato riscatto di Messias dal Crotone si prospetta come un buon segno. Zyiech e De Ketelaere i grandi obiettivi per fare il salto di qualità pure in Europa. Vietato però non pensare alla Serie A. Il dt, fresco di rinnovo, ha precisato nel discorso alla curva: “Puntiamo alla seconda stella”. Arrivarci prima dell’Inter è il sogno dei supporters rossoneri, oggi quasi silenti durante la prima seduta sul campo esterno, più attivi invece nel corso della parata svolta ad ora di pranzo. “Forza Campioni” uno degli striscioni esposti, senza dimenticare il nuovo coro ’22 maggio’ per stuzzicare i rivali interisti. In campo invece i riflettori sono stati puntati soprattutto su Adli, reduce da un anno al Bordeaux, in Francia, con tanto di retrocessione. Il francese, all’inizio un po’ ‘sconnesso’ nelle esercitazioni con i compagni, si è rifatto successivamente, mostrando giocate di prima e belle aperture nella partitella. Cose rare negli ultimi anni a Milanello. Da capire la sua posizione in campo: Pioli ci lavorerà in ritiro. A proposito di partitella: il primo gol stagionale porta la firma di El Hilali, italo-marocchino classe 2003. Domani si vedranno Giroud e Origi, i quali potranno misurarsi in attacco con Rebic, già tirato a lucido. Il 16 luglio prima amichevole a Colonia: non ci sarà ovviamente Ibrahimovic, alle prese con la riabilitazione: Pioli lo aspetta “il prima possibile”. Arturo Calcagni

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