Avellino-Pescara 1-0, il racconto della gara

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Ventesima giornata del campionato di serie C, girone C, prima del girone di ritorno. Il Pescara, per chiudere il 2022, deve trovare i tre punti contro l’Avellino, in trasferta. Il match termina 1-0 in favore della compagine campana. Alberto Colombo, oltre ai lungodegenti Palmiero, Plizzari e Pellacani, deve rinunciare anche a Kraja. Per cui, scende in campo con il consueto 4-3-2-1. Sommariva in porta. Crescenzi, Brosco, Boben e Milani in difesa. Centrocampo consegnato a Gyabuaa, Aloi e Mora. Cuppone e Desogus a ridosso di Tupta. L’Avellino di Massimo Rastelli risponde con il 4-3-3. Pane in porta. Ricciardi, Moretti, Aya e  Tito in difesa. Centrocampo a tre composto da Dall’Oglio, Matera e Maisto. Davanti, tridente offensivo con Kanoute, Trotta e Russo. 

I TEMPO – La cronaca del match si apre con il gol del vantaggio dei padroni di casa. Lancio di Moretti, calcola male l’uscita Sommariva, ne approfitta Kanoute che sposta la palla e con un diagonale facile facile, insacca a porta vuota. Il Pescara prova a reagire e lo fa prima all’11 con un colpo di testa di Brosco che libera Cuppone ma il suo tiro è sbagliato da ottima posizione. Al 14’ Mora serve Brosco ma la sua conclusione di testa, esce di pochissimo. I biancazzurri tengono il possesso palla ma in maniera sterile e senza creare grosse occasioni. Un sussulto arriva al 44’ quando Desogus vede fuori dai pali Pane, prova il pallonetto ma la palla esce di poco a lato. L’ultima emozione della prima frazione di gioco.

II TEMPO – Nella ripresa, il Pescara prende il totale possesso della palla senza, però, creare sussuslti alla difesa biancoverde. Al 67’ gli abruzzesi si divorano il gol del pareggio. Kolaj libera Desogus, in ripartenza, l’attaccante sardo sceglie di calciare al volo mettendo il pallone tra le braccia di Pane. Avrebbe potuto controllare e portare la palla per almeno 5 metri per essere più pericoloso. All’82’ Pane compie un autentico miracolo su una girata da distanza ravvicinata di Tupta, negando il gol del pareggio all’attaccante biancazzurro. Il Delfino prova in maniera raffazzonata e senza idee a buttare la palla in avanti ma non ci sono i termini per poterla pareggiare e chiude il 2022 nel peggiore dei modi. Il nuovo anno dovrà essere migliore e ripartire in maniera completamente diversa. 

TABELLINO

Marcatori: 8’ Kanoute (A); 

Avellino (4-3-3): Pane; Ricciardi (46’ Rizzo), Moretti (72’ Illanes), Aya, Tito; Dall’Oglio (68’ Casarini), Matera (82’ Garetto), Maisto; Kanoute, Trotta (72’ Zanandrea), Russo.

A disposizione: Marcone, Scognamiglio, Di Gaudio, Ceccarelli, Auriletto, Fusco, Micovschi.

All. Massimo Rastelli

Pescara (4-3-2-1): Sommariva; Crescenzi, Brosco, Boben, MIlani; Gyabuaa (73’ Vergani), Aloi (85’ Delle Monache), Mora; Cuppone (46’ Kolaj), Desogus; Tupta (85’ Lescano).

A disposizione: D’Aniello, Di Carlo, D’Aloia, De Marino, Crecco, Ingrosso, Cancellotti, Saccani, Germinario.

All. Alberto Colombo

Arbitro: Marco Emmanuele di Pisa

Assistente1: Roberto Allocco di Bra

Assistente2: Stefano Franco di Padova

IV Ufficiale: Ermes Fabrizio Cavaliere di Paola

Ammoniti: 5’ Boben (P); 13’ Ricciardi (A);  29’ Matera (A); 91’ Delle Monache (P);